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Umbria Journal (IT)
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03/10/2008 (UJ.com) PERUGIA. E’ stata presentata questa mattina nella Sala “Cannoniera”, della Rocca Paolina a Perugia, la conferenza stampa con Isabelle Arvers che si interessa della relazione fra videogiochi,internet e immaginario digitale. Anne Laforet, specialista di net art e ricercatrice ed Anne Roquigny curatrice di new media art, del collettivo multimediale "WebJays" di Parigi, hanno presentato la performance audiovisiva "Fluxn’n remix", che andrà in scena sabato 4 Settembre dalle 22 alla mezzanotte circa , in prima nazionale, nell’ambito di "Le arti in città - Perugia contemporanea". Durante la serata si alterneranno quindi artisti locali, che in collaborazione con gli artisti francesi si esibiranno in una performance di circa dieci minuti a testa. Le Arti in Città è una manifestazione interamente dedicata alla creatività giovanile e alle nuove tecnologie dell’arte. Coordinata da Piercarlo Pettirossi, l’iniziativa s’inserisce in un ampio progetto a dimensione regionale – Spettacolo Umbria – e si articola in un concorso, Germinazioni, nella sezione di workshop Flussi, curata da Moreno Barboni, e in Umane Energie, il parco multimediale curato dall’omonima Associazione. Flussi si articola principalmente in tre interventi, le cui parole chiave si possono indicare in immersione/ ricombinazione/ riappropriazione, promuovendo così tre laboratori propedeutici ad installazioni e performance audiovisive in architetture storiche e moderne. "Fluxn’n remix ” è incentrato sulla possibilità consentita dal software WJs di mixare in tempo reale immagini e suoni provenienti dalla rete intesa come database, si configura come un’esperienza immersiva collettiva nel flusso telematico, a partire dall’interazione fra rete locale e rete globale. Tale performance si tradurrà, nella serata conclusiva, in una ricombinazione in tempo reale di immagini e suoni dei mondi telematici, mondi persistenti online. Il progetto WJs nasce in Francia da un’idea di Anne Roquigny, curatrice di new media art, che si è specializzata in progetti artistici legati alle reti telematiche, e coinvolge differenti soggetti tra artisti, ricercatori, professionisti della comunicazione, teorici dei new media. Si serve di un software specifico ideato da Stefany Kyles attraverso il quale è possibile simulare un flusso simultaneo di informazioni che vengono proiettate su una serie di superfici di proiezione. Questo progetto vuole evidenziare la spettacolarizzazione di internet, che solitamente viene visto come un mezzo per la navigazione privata, personale, a casa, come ha affermato la stessa Roquigny. Nei live set diversi wjs navigando nel web selezionano molteplici contenuti che vengono mixati insieme e proiettati in tempo reale, così da creare una scenografia immersiva di suoni, luci, immagini che coinvolge l’audience in questa navigazione multipla e condivisa. La navigazione condivisa, è proprio questo il senso del progetto. Vari artisti si alterneranno in questa performance, non solo wj ma anche dj, vj, pittori anche che possono dipingere in tempo reale utilizzando suppporti informatici e non la classica tela. Artisti versatili che spesso mischiano differenti forme e discipline artistiche, esprimono se stessi utilizzando computer, tecnologie di comunicazione e informatiche diverse, strumenti elettronici, la rete, dando vita ad una nuova forma di arte, la net art o media art, che come riferisce A. Roquigny « negli ultimi dieci anni ha prodotto lavori interessanti, sviluppato il suo circuito di diffusione e ovviamente i suoi strumenti di critica. Nonostante ciò la media art necessita ancora di analisi e di essere introdotta nel mercato dell’arte, delle istituzioni e dei musei internazionali, nei quali è ancora marginalmente rappresentata. Il workshop è un’occasione per condividere con altri utenti internet e amanti dell’arte la propria percezione della rete, come spazio performativo, esperienziale, conoscitivo e ludico. Si vedrà anche come ognuno dei partecipanti riesce a pensare ed immaginare una scenografia multi-screen specifica per la location perugina ; ognuno dovrà selezionare i suoi contenuti web e presentare la propria performance nel live set ». Ogni performance quindi, è diversa dalle altre dipende dalle scelte e dalle preferenze di ogni artista, dalla personale capacità di manipolare i dati, i suoni le immagini. La performance di domani, sarà quindi un’esperienza artistica unica, irripetibile e una ennesima testimonianza di come internet ha cambiato e continuerà a cambiare ogni ambito della nostra vita diventando quasi una sorta di “second life”.
 
 
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